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Sport e alimentazione

Sport e alimentazione.

 

Reflusso gastroesofageo

Sintomo
Bruciore all’esofago non adatto a sostenere l’acidità dei succhi gastrici dello stomaco.

Maggiore rischio
Donne, stagione autunnale, vecchiaia, movimenti verticali, esercizi che aumentano la pressione endo-addominale.

Cause

  • Valvola difettosa fra esofago e stomaco.
  • Pressione intra-gastrica differenziale insufficiente fra valvola e stomaco.
  • Necessità di raffreddamento corporeo che causa redistribuito del flusso ematico in periferia, sottraendolo agli organi interni.
  • Alimentazione pregara ricca di grassi, proteine e fibre.
  • Farmaci come antinfiammatori che danneggiano l’integrità della membrana delle mucose.

Soluzioni

  • corretto regime alimentare;
  • evitare sforzi massimali;
  • allenarsi a stomaco vuoto;
  • farmaci antisecretivi.

 

Diarrea del corridore?

Soluzioni idrosaline ricche di zuccheri (soprattutto fruttosio), hanno assorbimento intestinale lento, nell’intestino tenue richiama acqua con aumento dell’osmolarità (espressione della concentrazione di particelle in una soluzione) e conseguente stimolo meccanico alla diarrea.
Fare attenzione ai tipi e temperature dei liquidi assunti ed assumere probiotici.

 

Pasto pregara

Non meno di 3 ore dall’allenamento.
Deve apportare giusta quantità di carboidrati, evitando grassi, fritture e limitando fibre (legumi, pasta e pane integrali, frutta, verdure, ecc).
Latte e derivati lattosio (formaggi non stagionati), caffè sono da evitare perché difficilmente digeribili.

 

Sintomi simil-allergici

I “mastociti” (istamina e triptasi) sono mediatori dell’allergia, che (si ipotizza) vengono liberati massicciamente a causa del maggior assorbimento degli alimenti durate lo sforzo fisico. Pertanto si ha sintomatologia di allergia.

 

Fonti

I disturbi gastroenterici nell’atleta: un nemico da non sottovalutare


http://www.gazzetta.it/Fitness/08-11-2011/problemi-stomaco-803632898613.shtml

Attivita’ fisica: salutare ma non a stomaco pieno.