Documentazione catastale

Pubblicato 3 anni fa - Modificato 3 anni fa.

Utile per le clausole acquisto casa.

Visura catastale storica (in alternativa, visura catastale attuale – non storica)

Richiedere sempre v. c. storica invece che quella attuale (stesso costo).

La v. c. storica è una tabella con:

  • passaggi di proprietà (modifiche storiche degli intestati)
  • dati catastali (cambiamenti di categoria catastale, classe e rendita)

Non garantisce informazioni corrette ma è un buon punto di partenza ad es. per il notaio che poi fa altre verifiche (forse).

Potrebbero però non essere aggiornati/corretti, e comunque hanno finalità puramente fiscale (attribuzione di rendita),
mentre dimostrazioni ufficialmente/legalmente sono:

  • “passaggi di proprietà” con le visure ipotecarie;
  • “destinazione d’uso” con titoli abilitativi edilizi.

 

Normalmente mediatore o venditore forniscono all’acquirente una v. c. attuale, magari con dati barrati che la rendono nulla, ma mancano di alcune info tipo:

  • modifiche storiche, utili per informazioni su atti notarili/catastali che hanno originato le modifiche.
  • precedenti proprietari (precedenti intestati), utili per ispezioni ipotecarie (es. vincoli, servitù, ipoteche, etc.) che farò il notaio solo dopo la Proposta d’acquisto.

Destinazione d’uso, attenzione!

Usata impropriamente. Esistono solo:

  1. categorie catastali – es. A/2, C/1, C/3, etc.
  2. destinazione d’uso – es. residenziale, commerciale, produttiva, etc. solo per ambito urbanistico ed edilizio, fa fede ai fini della regolarità di un immobile

La visura catastale non comprova la destinazione d’uso effettiva ma solo dai titoli abilitativi di cui si è discusso più sopra.

Può capitare infatti, ad esempio, che al promissario acquirente in cerca di un appartamento sia proposta una unità immobiliare che può essere usata sia ad uso ufficio che residenza49, alla quale corrisponde una visura catastale indicante la categoria A/2 (abitazione di tipo civile)50; l’acquirente può pensare che l’unità sia effettivamente una abitazione dato che la visura mostra la categoria A/2, ma in realtà potrebbe essere che nell’ultimo titolo edilizio l’unità sia dichiarata come ufficio. In questo caso, la categoria A/2 dichiarata nella visura catastale non fa fede. L’unica destinazione significativa è quella dichiarata nell’ultimo titolo abilitativo.

Notaio e mediatore  non hanno obbligo di accertamenti urbanistico-edilizi, eventuali anomalie saranno a carico del nuovo proprietario.

 

Scheda planimetrica dell’unità immobiliare o visura planimetrica

Primo documento che dovrebbe avere l’acquirente e di principale riferimento per il notaio per la:

  1. conformità oggettiva – corrispondenza tra stato di fatto e atti depositati in catasto, fatta però solo sulla parola del venditore, quindi da verificare
  2. conformità soggettiva – immobile censito in catasto a nome del legittimo proprietario

Fonte

http://www.andrebonfanti.it/it/content/acquistare-casa-verifiche-preliminari-proposta-e-clausole

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Consultare+dati+catastali+e+ipotecari/Visura+catastale/Scheda+Info+Visura+catastale/