Come valutare un sito internet

Pubblicato 5 anni fa - Modificato 4 anni fa.

Saper valutare un sito internet già creato o, a maggior ragione, ancora in fase di preventivo, non è così semplice, spesso è soggettivo o non si valutano tutti gli aspetti. Avere un minimo di cognizione di causa potrebbe sicuramente tornare utile, anche solo per togliersi il dubbio di quel vago sospetto di aver preso una fregatura.

Perché è utile saper valutare un sito internet?

Non possiamo intenderci di tutto, per questo abbiamo bisogno di chiamare l’idraulico, l’elettricista, il meccanico o il medico.

  1. sito già esistente – capire se abbiamo fatto un ottimo acquisto o se il nostro sito ha ancora bisogno di qualche tipo di intervento;
  2. sito in fase di preventivo – forse il caso dove si rende più necessario saper valutare un sito internet, prima di spendere le nostre risorse economiche è importante capire cosa stiamo acquistando e se il prezzo è adeguato;
  3. sito in corso d’opera – una volta firmato il preventivo, che sia stato equo o meno, tanto vale massimizzare l’investimento focalizzando l’attenzione sugli aspetti più importanti e saper riconoscere quelli superflui o inutili;
  4. sito in aggiornamento – nel caso in cui si voglia fare un restyling al sito o aggiungerne servizi e funzionalità, il saper fare una valutazione più corretta possibile non differisce molto dai precedenti casi.

Anatomia di un sito web

Per poter valutare un sito internet è necessario capire da cosa è composto.
Destrutturando schematicamente un sito web abbiamo:

  1. grafica (layout, aspetto, fotografie, user friendly, cross browser e device)
  2. contenuti (testi, immagini, altri contenuti multimediali, alberatura)
  3. funzionalità (codice, elementi dinamici)

Per valutare un sito internet bisogna tenere conto di:

  1. velocità e prestazioni, legati alla grafica e alle funzionalità;
  2. utilità per il target di riferimento, legato ai contenuti;
  3. capacità di perseguire lo scopo per il quale è stato creato, ovvero la conversione all’obiettivo.

Saper valutare tutti questi aspetti vi può dare un’idea di quanto è giusto pagare un sito internet.

Tipici errori di valutazione di un sito internet:

  1. basarsi solo sul costo del sito e non sulle funzionalità;
  2. basarsi solo sul numero di pagine;
  3. acquistare “siti già pronti” senza valutarne le prestazioni e funzionalità;
  4. acquistare funzionalità o servizi inutili e non acquistarne altri fondamentali;

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Quanto tempo occorre per fare un sito?

NB: Il tempo è denaro

Come è facilmente comprensibile, la risposta alla domanda “quanto tempo occorre per fare un sito”, è soggettiva sia in base alla persona che fa la valutazione che in base agli aspetti sopra citati.
Mentre l’aspetto legato alla grafica e all’usabilità del sito sono valutazioni che si basano sulla sensibilità, sui differenti gusti personali e su altri parametri simili, l’oggettività degli aspetti tecnici dipende dalla conoscenza che si ha degli stessi, da quanto questi vengano presi in considerazione e curati.
Quando ponete la domanda riguardo le tempistiche per la realizzazione di un sito raffrontate sempre la risposta con le peculiarità che questo avrà a fine progetto.
Diffidate di chi la fa semplice è vi garantisce tempi brevissimi.
Parlando di numeri, se ad un sito non vengono dedicate almeno 25 o 30 ore, bisogna cominciare seriamente a preoccuparsi di cosa è compreso o di quale sarà la qualità.

Un “sito già pronto” costa meno?

Bè dipende da quanto poi dovrà essere personalizzato. A volte si fa prima a crearlo ex-novo. Spesso è una buona scelta ma bisogna sempre tenere d’occhio le prestazioni che spesso ne risentono.
Una volta valutate le prestazioni e funzionalità, non bisogna credere che usare un template significhi prendere una fregatura nel pagare troppo un sito che è parzialmente già fatto e che magari si può fare anche da soli, dipende se i soldi che si spendono saranno utilizzati per pagare tutto il tempo necessario per ottimizzare tutti gli altri aspetti.

Se è già pronto, posso farlo da solo?

Dipende da quale livello di competenza si parte e da cosa ci serve. Ci sono alcuni siti che permettono di ridurre la barriera di alta competenza nella realizzazione di un sito ma spesso ci sono grandi compromessi che per la maggior parte dei casi non valgono i soldi che si crede di risparmiare.
Per la scelta di un template si tratta comunque di trovare il miglior rapporto fra estetica e prestazioni.

Ma serve effettivamente un sito che posso gestire da solo se poi non ho tempo, capacità o voglia di gestirlo?

Ovviamente NO.

Tutto il supporto necessario

ovvero quello che il cliente deve fornire a chi gli realizza il sito, non viceversa; ed ecco perché:

Se decidete di far realizzare un sito web, premunitevi di contenuti perché sarà una dura lotta fra voi e chi dovrà crearlo, principalmete per convincervi a fornirgli tutto il materiale necessario, che sicuramente poi andrà rielaborato. Ebbene si, non basta pagare qualcuno e dirgli di crearvi un sito, fareste la figura dei soliti “clienti ignoranti“, dovete essere ben consapevoli che qualcosa ci andrà pur scritto sul sito, e qualche foto è necessaria, a maggior ragione se dovete mettere su un sito vetrina con dei prodotti. In questultimo caso non usate foto pessime, ne risente la qualità del sito e di conseguenza la vostra immagine.
Dare supporto fornendo il materiale base su cui lavorare, non deve essere visto come una rottura di scatole perché ricordate che va a vostro beneficio. Non fornire il materiale richiesto a volte potrebbe farvi incorrere in clausole che rescindono il contratto e vi obbligano a saldare il conto per un sito incompleto. Se fornite tutto il supporto possibile creerete meno difficoltà a chi vi realizza il sito dando così a questi tutto il tempo per concentrare gli sforzi nella realizzazione di un buon sito, e in minor tempo, anziché stare a perdere tempo ed energie per pregarvi di dare loro ciò che serve al vostro sito.
Chiaramente più supporto fornite e migliore sarà il vostro investimento, quindi si tradurrà in un risparmio economico o, in altri termini, un aumento di valore aggiunto.


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Ora parliamo di soldi

Se vi rivolgete ad un libero professionista serio farete un investimento migliore che rivolgervi ad una medio grande agenzia.
Generalmente le fasce di prezzo sono:

  • inferiore ai 600 €
  • dai 600 € ai 1.000 €
  • dai 1.000 ai 2.000 €
  • oltre i 2.000 €

Chiaramente la differenza la fa:

  1. cosa è compreso nella cifra che vi propongono;
  2. quale è il rapporto €/ora;
  3. quali sono i termini di assistenza e manutenzione.

Tutto il resto è abbastanza aleatorio.

Capire appieno il valore reale che il sito avrà una volta completato resta comunque abbastanza difficile perfino per un professionista con esperienza, figuriamoci per un profano.

come valutare un sito internet
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Un esempio reale di trattativa con annessa incapacità di valutazione

Commerciale: “… e il costo totale è di 1.500 €”
Venditore di canne da pesca 🙄  : “Costa troppo, mi sembrano sprecati tutti questi soldi per un sito”
Commerciale 😕 : “per curiosità, una canna da pesca quanto costa?”
Venditore di canne da pesca: ” le nostre partono da 1.000 € in su”
Commerciale 😯 : “in tutta onestà a me sembrano troppi 1.000 € per una canna da pesca”
Venditore di canne da pesca 😳  : ” bé si in effetti ha ragione!”

Epilogo: Preventivo firmato e cliente soddisfatto per l’ottimo acquisto… e vissero tutti felici e contenti (però che figura di m….)


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